L’edilizia in Sicilia rappresenta oltre l’8% del PIL regionale e occupa più di 90mila addetti tra imprese e indotto. Un comparto strategico per l’economia dell’Isola, oggi chiamato ad affrontare una fase di profonda trasformazione: da un lato la spinta dei fondi PNRR e della rigenerazione urbana, dall’altro le criticità legate a carenza di manodopera qualificata, sicurezza nei cantieri e semplificazione burocratica.
È in questo scenario che si inserisce il convegno “L’Edilizia che verrà. Visioni e nuove competenze per il futuro del settore”, promosso da ANAEPA Confartigianato Sicilia e sponsorizzato da EDILCASSA Sicilia. Si è svolto questa mattina a Siracusa l’appuntamento che ha riunito istituzioni, associazioni e imprese. I lavori sono stati aperti dai saluti del presidente ANAEPA Sicilia Vincenzo Coffa, del presidente di Confartigianato Imprese Sicilia Emanuele Alessandro Virzì, dal sindaco di Siracusa Francesco Italia e dall’onorevole Luca Cannata.
Dai lavori è emersa la fotografia di un comparto in crescita ma segnato da fragilità strutturali: manodopera specializzata e burocrazia molto spesso lenta. Lo Tra gli interventi, il presidente nazionale ANAEPA Stefano Crestini ha tracciato la strategia associativa per il sostegno al settore, mentre il dirigente generale Salvatore Lizzio ha presentato le iniziative della Regione Siciliana per l’edilizia.
Centrale il tema della formazione con la presentazione della Nuova Scuola Edile in Sicilia da parte di Vincenzo Coffa e il ruolo degli enti bilaterali approfondito da Giuseppe La Rosa e Paolo D’Anca di Edilcassa Sicilia. Momento chiave della mattinata la firma del protocollo d’intesa tra ANAEPA Confartigianato Sicilia e ANCI Sicilia, rappresentata dal presidente Paolo Amenta, per rafforzare il rapporto tra Comuni e imprese edili nella gestione dei territori.
