Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Lentini, all’esito
di una complessa attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di
Siracusa, hanno arrestato un uomo di 34 anni, già conosciuto alle forze di polizia, per
detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Gli investigatori, diretti dalla Dott.ssa Roberta Abate, nella serata di ieri, hanno
effettuato delle perquisizioni domiciliari nell’abitazione dell’arrestato ed in altri
immobili nella sua disponibilità che hanno consentito di rinvenire e sequestrare oltre
160 grammi di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, crack e hashish, oltre a bilancini
di precisione e vario materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente e
la vendita nelle piazze di spaccio del lentinese.
Il pusher era da tempo al centro dell’attenzione investigativa degli uomini del
Commissariato lentinese perché sospettato di condurre una fiorente attività di spaccio
che aveva come base la sua abitazione assiduamente frequentata da assuntori della
zona.
Dopo attente verifiche tecniche ed appostamenti, gli investigatori ricostruivano i
passaggi relativi alle modalità di confezionamento e vendita della droga e, in
particolare, della cosiddetta “cottura” della cocaina e la trasformazione in crack.
Il trentaquatrenne, già tratto in arresto lo scorso anno sempre per episodi di spaccio di
droga, per sfuggire ai controlli della Polizia, nascondeva le dosi delle sostanze
stupefacenti in diversi immobili alcuni di questi in disuso, siti nelle vicinanze della
sua abitazione per poi prelevarle singolarmente e venderle.
Gli agenti hanno intercettato i vari nascondigli della droga stringendo il cerchio
attorno all’uomo, fornendo un’importante mole probatoria all’Autorità Giudiziaria
competente che ha delegato le perquisizioni che hanno consentito di sequestrare la
droga e di arrestare lo spacciatore.
È obbligo rilevare che la posizione dell’arrestato, per il quale vige il principio di non
colpevolezza sino al terzo grado di giudizio, verrà vagliata dall’A.G. nel corso
dell’iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una
sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di
presunzione di innocenza.
