La crisi che paralizza le retribuzioni dei dipendenti comunali di Lentini resta senza soluzione, e la tensione continua a crescere. Le lavoratrici e i lavoratori attendono ancora il pagamento della mensilità di gennaio, congelata a causa di un complesso intreccio legale e finanziario che ha bloccato le casse dell’Ente.
Lo stato di agitazione, proclamato unitariamente da Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl, Csa e dalle RSU, è stato ufficialmente prorogato.
Giovedì scorso, nella sede della Prefettura di Siracusa, si è svolto un incontro delicato tra le sigle sindacali e il sindaco di Lentini, Rosario Lo Faro. Il primo cittadino ha ricostruito le tappe che hanno portato al blocco delle somme presso la banca tesoriera, spiegando come le procedure di pignoramento abbiano finito per congelare anche i fondi vincolati destinati agli stipendi.
Proprio nelle stesse ore, al Tribunale di Siracusa si teneva un’udienza decisiva per stabilire se tali pignoramenti possano o meno estendersi alle somme vincolate. Da questa decisione dipende lo sblocco della situazione.
I segretari generali di CGIL e di Cisl, hanno espresso forte preoccupazione, ribadendo un principio che considerano non negoziabile:
«Gli stipendi non possono essere oggetto di contenzioso: sono l’unica fonte di sostentamento per decine di famiglie».
«Lo stato di agitazione è prorogato, in attesa di una nuova convocazione da parte del Prefetto».
