Siracusa, 15 aprile 2026 – Una sala gremita al Grand Hotel Alfeo ha accolto la conferenza “La salute come equilibrio dinamico – Dalla terapia del dolore alla medicina rigenerativa”, organizzata congiuntamente da Fildis SR, presieduta da Giulietta Irene Gionfriddo, e dal Lions Club Archimede Siracusa, guidato da Tony Gulino. Un incontro che ha unito due realtà associative in un dialogo comune su una delle frontiere più avanzate della medicina contemporanea, capace di guardare oltre il trattamento del sintomo per puntare alla riattivazione delle risorse interne dell’organismo.
Tra i presenti, numerose autorità lionistiche e rappresentanti del mondo associativo: la presidente nazionale Fildis Mariella Ubbriaco, il past governatore Lions Franco Cirillo, Maria Luisa Vanacore dell’Archivio Storico Lions di Noto, il presidente di Zona 18 Giovanbattista Aloi, la presidente del Club Priolo Gargallo Mariangela Musumeci, il presidente del Lions Club Siracusa Eurialo Alfonso Nicita, Salvatore Pulvirenti dell’Associazione Mani Amiche Onlus e la vicepresidente regionale Airc Nella Giallongo Coffa.
Dopo i saluti istituzionali, Franco Cirillo ha ricordato l’impegno di Lions International nei service dedicati alla salute, mentre Mariella Ubbriaco ha sottolineato il valore della collaborazione tra le due associazioni. Tony Gulino ha espresso soddisfazione per il primo evento condiviso con Fildis, frutto di un recente protocollo di partnership.
Il cuore della conferenza è stato affidato agli interventi scientifici. Lia Contrino, specialista in Igiene e Medicina Preventiva e vicepresidente Fildis SR, ha delineato i fondamenti della medicina rigenerativa, definita anche “medicina della longevità”: un approccio che mira al riequilibrio delle funzioni cellulari attraverso integrazioni mirate e protocolli personalizzati, capaci di incidere non solo sui sintomi dell’invecchiamento ma sui meccanismi biologici profondi che lo determinano. Contrino ha richiamato l’importanza dell’etica della longevità, della responsabilità individuale e della necessità di educare le nuove generazioni a stili di vita sani.
A seguire, Marilina Schembari, esperta in terapia del dolore, ha illustrato l’evoluzione dell’approccio antalgico, oggi riconosciuto come diritto sancito dalla legge. Ha evidenziato la complessità del dolore cronico, che coinvolge dimensioni fisiche, psicologiche e spirituali, e la necessità di un approccio multidisciplinare. Ha poi spiegato come la medicina rigenerativa – attraverso cellule staminali, concentrati piastrinici, ozonoterapia e biomodulazione – punti a ristabilire l’equilibrio dei sistemi nervoso, immunitario e infiammatorio, rendendo il paziente parte attiva del proprio percorso di cura.
Ha concluso l’incontro Alfio Cimino, responsabile di Geriatria dell’Umberto I, che ha offerto una lettura sociale e clinica dell’invecchiamento in un’epoca in cui la popolazione anziana è in costante crescita. Ha sottolineato la necessità di nuovi servizi, di un approccio multidisciplinare e di terapie delicate e personalizzate, ricordando come la medicina rigenerativa possa rappresentare un supporto prezioso anche nelle malattie degenerative. L’anziano, ha ribadito, deve restare parte integrante della comunità, sostenuto da relazioni, attività e attenzione sanitaria adeguata.
Un incontro ricco di contenuti e prospettive, che ha unito competenze, sensibilità e visioni diverse attorno a un tema centrale per il futuro della salute e della qualità della vita.
