I parlamentari del Movimento 5 Stelle delle commissioni Esteri, Difesa e Politiche europee accusano il governo di minimizzare il ruolo dell’Italia nel contesto delle operazioni statunitensi in Medio Oriente. Secondo i pentastellati, la base di Sigonella sarebbe pienamente coinvolta nel supporto logistico e di intelligence alle missioni americane, con un flusso costante di velivoli militari diretti e provenienti da Giordania, Bahrein e Arabia Saudita.
I parlamentari contestano le dichiarazioni della presidente del Consiglio, sostenendo che l’Italia stia già contribuendo in modo significativo attraverso l’utilizzo della base siciliana da parte delle forze Usa. A loro avviso, Sigonella rappresenta un nodo strategico per trasporto truppe, rifornimenti in volo, attività di ricognizione e operazioni speciali.
A conferma di ciò, citano il decollo, nella serata di ieri, di un C-295W Persuader dell’U.S. Air Force diretto a Tel Aviv, appartenente al 427° Squadrone Operazioni Speciali, noto per missioni sotto copertura. Per il M5S, il dibattito sul “se ci chiederanno le basi” sarebbe fuorviante, poiché gli Stati Uniti starebbero già utilizzando Sigonella “al massimo delle sue capacità”
