Un patrimonio da oltre 40 milioni di euro è stato colpito da un maxi sequestro di prevenzione antimafia disposto dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta della Procura Distrettuale, ed eseguito dalla Guardia di Finanza con il supporto di Eurojust e delle autorità rumene.
Il provvedimento riguarda beni riconducibili a Lanzafame, 53 anni, ritenuto vicino ai clan Santapaola-Ercolano e Cappello-Bonaccorsi, già condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e per reati legati al settore delle scommesse online.
Sequestrati
- 20 attività commerciali tra Italia e Romania, operanti nel settore giochi e immobiliare
- 89 immobili distribuiti tra Catania, Siracusa (30), Gorizia e le città rumene di Bucarest e Pitesti
- Una porzione di palazzo storico a Ortigia, a pochi passi da piazza Duomo
- Una palazzina neoclassica di 900 mq e una villetta con giardino di 280 mq a Pitesti
- Due autovetture, 20 conti correnti e denaro contante
Secondo gli inquirenti, Lanzafame avrebbe favorito l’ingresso delle cosche nel settore del gaming online, fornendo competenze tecniche e strutture informatiche. Le operazioni “Revolution Bet” e “Crypto” hanno ricostruito un sistema che affiancava l’offerta illegale a quella legale, con agenzie e centri scommesse attivi anche nel territorio siracusano. Le Fiamme Gialle hanno inoltre accertato condotte di riciclaggio e autoriciclaggio, con l’uso di criptovalute e intestazioni fittizie per occultare la reale entità del patrimonio.
La sproporzione tra i beni accumulati e i redditi dichiarati ha rafforzato la valutazione di pericolosità sociale, portando al sequestro e alla nomina di un amministratore giudiziario. L’operazione rappresenta un segnale forte anche per Siracusa, dove l’infiltrazione mafiosa nei settori strategici come immobiliare e turismo resta una minaccia concreta.
