Ci sono simboli che, col passare degli anni, diventano parte integrante del paesaggio urbano,
finendo quasi per mimetizzarsi agli occhi dei passanti. È il caso della grande ancora sul ponte Santa
Lucia, testimone silenzioso del passaggio tra la terraferma e il cuore di Ortigia. Per restituire dignità
e storia a questo monumento, martedì 21 aprile alle ore 16:45, si terrà una cerimonia carica di
significato istituzionale e affettivo. Un appuntamento per raccontare la storia, un monumento
ritrovato e il tributo definitivo ad una leggenda degli abissi: Enzo Maiorca.
L’evento, organizzato dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (ANMI) di Siracusa, guidata dal
Cav. Pasquale Aliffi, in stretta collaborazione con la Capitaneria di Porto, vedrà la svelatura di un
leggio storico-informativo. Non si tratta di una semplice targa, ma di una bussola per la memoria: il
leggio racconterà ai siracusani e ai turisti le origini di quel ferro monumentale.
Sarà un “ponte digitale”, poiché, grazie a un QR Code, i visitatori potranno essere indirizzati
direttamente al sito della Presidenza Nazionale dell’ANMI a Roma per approfondire le gesta
marittime italiane.
Il testo del leggio, in particolare, metterà in luce le grandi imprese della Marina Militare durante i
conflitti mondiali: dalla storica impresa di Grado e Premuda (10 giugno 1918), guidata dal siciliano
Luigi Rizzo — data simbolo che oggi celebra la Festa della Marina — fino all’impresa di
Alessandria d’Egitto del 1941. A illustrare queste pagine di storia sarà l’Ammiraglio Angelo
Castiglione, Delegato Regionale per la Sicilia Orientale.
Pochi ricordano, infatti, che quell’ancora fu il frutto di una vera e propria missione di recupero
avvenuta nel 2003. Fu scelta tra numerosi reperti presso la banchina del Comando Militare
Marittimo della Sicilia di Augusta da una delegazione composta dall’allora Assessore al Mare,
l’avvocato Pino Corso, dall’ufficio comunicazione del sindaco Bufardeci e dallo stesso Pasquale
Aliffi, allora in rappresentanza della Guardia Costiera. Installarla fu un atto di amore verso le radici
marinare della città, che oggi trova finalmente un compimento narrativo.
Alla cerimonia sono state invitate le principali Autorità civili e militari della città, oltre alle
rappresentanze delle Associazioni d’Arma. Sarà un momento di aggregazione per la comunità
marittima e un’occasione per ribadire l’importanza dei presidi di legalità e cultura legati al mare,
elemento vitale dell’economia e dell’identità aretusea.
Ma l’appuntamento di martedì non guarda solo al passato. Il Presidente Aliffi approfitterà della
presenza della stampa per lanciare un ponte verso il futuro prossimo.
Sono, infatti, due i grandi progetti all’orizzonte:
La statua sul Lungomare: È in fase di definizione l’installazione di un monumento sul Lungomare
di Levante, una proposta dell’ANMI accolta dal Comune per onorare il legame eterno tra la città e i
suoi marinai.
Il tributo al Re degli Abissi: Il momento più atteso sarà l’annuncio del programma per il decimo
anniversario della scomparsa di Enzo Maiorca. Dopo aver promosso la realizzazione della statua
che sorgerà sul Lungomare di Levante e aver sensibilizzato i giovani con cinque edizioni di un
premio scolastico, l’Associazione organizzerà per fine maggio l’evento conclusivo con un “addio
definitivo” al suo figlio più illustre nel mondo della subacquea. Il momento solenne avverrà nel
pomeriggio: una Nave della Marina Militare imbarcherà i familiari, le autorità e la stampa per
muovere al largo, dove avverrà la dispersione in mare delle ceneri di Enzo Maiorca.
Un tributo che si preannuncia solenne e che coinvolgerà l’intera cittadinanza nel ricordo di un uomo
che ha reso Siracusa la capitale mondiale delle profondità marine. Sarà l’addio definitivo della città
al suo “Signore del Blu”, un rito di congedo che sigilla un legame eterno tra l’uomo e il suo
elemento.
