Le molestie olfattive avvertite ieri in diverse zone della città sarebbero collegate ai picchi di concentrazione di alcuni inquinanti registrati nelle prime ore del mattino. È quanto emerge dalle prime verifiche di Arpa, attivate dopo le 124 segnalazioni arrivate anche tramite l’app NOSE.
Secondo i rilievi, intorno alle 9 è stato registrato un picco di biossido di zolfo nella stazione di Belvedere, pari a 37 mg/m³. Anche gli idrocarburi non metanici hanno superato più volte il valore soglia: alle 8 Via Gela ha toccato 688 µg/m³, mentre Pantheon e ASP Pizzuta hanno segnato rispettivamente 232 e 679 µg/m³. Ulteriori picchi sono stati rilevati alle 10 a Belvedere (328 µg/m³) e alle 11 nuovamente in Via Gela (251 µg/m³).
Arpa segnala inoltre uno spostamento delle masse d’aria dai quadranti settentrionali con vento debole, condizione che potrebbe aver favorito la diffusione degli odori. Al momento del sopralluogo, però, non risultavano più emissioni in corso. L’agenzia ritiene probabile che fenomeni di inversione termica abbiano contribuito all’evento.
L’Unità Operativa Attività Produttive e AERCA è rimasta in contatto con Prefettura, Protezione Civile ed enti competenti per individuare l’origine del fenomeno. Il report completo è disponibile sul portale Arpa.
