Siracusa, 23 febbraio 2026. Una morte sul lavoro consumata lontano dai riflettori, in un silenzio che pesa. È quanto accaduto il 7 gennaio nei pressi di via Elorina, dove un uomo ha perso la vita mentre si trovava sul posto di lavoro. Un’altra “morte bianca”, un’altra storia che interroga la comunità.
Secondo quanto riferito dai familiari, la vittima soffriva da tempo di problemi cardiaci e quella mattina avrebbe accusato forti dolori al petto. Restano da chiarire i tempi e le modalità dell’arrivo dei soccorsi: la Procura di Siracusa ha aperto un’indagine per ricostruire ogni passaggio e accertare eventuali responsabilità. Sul tavolo anche la posizione lavorativa dell’uomo, che potrebbe non essere stata del tutto regolare, in un’area che risulterebbe di proprietà comunale.
Il tema delle morti sul lavoro continua a essere una ferita aperta. In Sicilia, nell’ultimo anno, si contano circa 17.000 denunce di infortunio e 57 decessi; nella sola provincia di Siracusa, 1.234 denunce e 8 vittime.
“Spetta alla magistratura fare piena luce e ho fiducia nel lavoro silenzioso della giustizia, che nel tempo restituisce verità anche alle vicende più complesse – afferma Michele Mangiafico, leader di Civico 4 –. Ma spetta anche a tutti noi pretendere trasparenza, rispetto e vigilanza. Nessuna morte sul lavoro può essere trattata come una pratica da archiviare in fretta. Il silenzio non deve essere l’ultima parola”.
