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Nel Giorno del Ricordo Avola ricorda le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata

DiIsmenia Amari

Feb 11, 2025

Nel Parco delle Rimembranze, insieme all’Associazione Lamba Doria, alle autorità militari e alle associazioni combattentistiche e d’Arma, si sono commemorate il 10 febbraio, Giorno del Ricordo, le vittime delle foibe per ricordare il dramma di migliaia di italiani costretti all’esodo da Istria, Fiume e Dalmazia.

Dopo 58 anni di silenzio, nel 2004 si è voluto onorare il ricordo del genocidio etnico che subirono gli italiani ad opera di Tito scegliendo la data del 10 febbraio, giorno del Trattato di Parigi che formalizzò l’annessione di quei territori alla Jugoslavia.

Crudeli le uccisioni a cui furono sottoposti gli italiani che vivevano nella Venezia Giulia, in Istria, Dalmazia e Fiume. Legati l’uno all’altro con un fil di ferro ai polsi e disposti agli argini delle foibe, venivano trascinati giù nell’abisso degli inghiottitoi carsici dai morti che erano colpiti all’inizio della fila dalle milizie.

Ben 250.000 italiani tra il 1946 e il 1956 furono costretti all’esodo e a lasciare le loro case, i loro averi e i loro terreni per sfuggire alle spaventose e terribili sofferenze delle milizie di Tito.

Tuttavia moltissimi italiani non riuscirono a scappare e furono torturati, assassinati e gettati nelle foibe.

Avola come molti Comuni delle Provincia e di Italia onorano questa data con una cerimonia commemorativa.

Ricordare significa, infatti, rinnovare l’impegno per una società fondata sulla verità, sul rispetto e sulla pace, affinché le tragedie del passato siano monito per il presente e il futuro.

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