Dal 5 al 7 dicembre il Teatro Massimo di Siracusa ospita N’gnanzoù – Storie di mare e di pescatori, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Vincenzo Pirrotta, affiancato da Nancy Lombardo e Mario Spolidoro (anche autore delle musiche). La produzione è firmata da Artelè e inserita nella stagione del Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale.
Il titolo richiama un suono antico: N’gnanzoù è l’onomatopea che riproduce il rumore delle reti tirate dai pescatori siciliani. Da questo gesto quotidiano nasce un racconto che diventa rito e mito, attraverso l’arte del cunto.
Pirrotta porta in scena le storie raccolte anni fa a Favignana e Trapani, quando visse per mesi accanto ai tonnaroti e ai raisi, i capi pesca. In quel periodo di crisi personale, l’incontro con il rais Mommo Solina, ultimo grande maestro della mattanza, segnò profondamente il suo percorso artistico. A lui è dedicata la pièce.
Lo spettacolo alterna narrazione e canto, riproducendo una giornata di lavoro dei pescatori: il rais che guida la ciurma e il muciaroto che governa l’imbarcazione al centro della “Camera della Morte”. Le cialome, i canti tradizionali, scandiscono il ritmo della pesca e diventano parte integrante della drammaturgia.
Con la sola voce e il corpo, Pirrotta dà vita ai quaranta uomini della ciurma, trasformando il palcoscenico in un rituale collettivo. La forza dello spettacolo sta proprio nell’unione tra ricerca sulle tradizioni popolari e linguaggio teatrale, capace di trasformare le storie dei pescatori siciliani in un mito ancestrale che rivive davanti al pubblico.
