Le attese per l’indizione della gara d’appalto del nuovo ospedale di Siracusa entro il 2025 si fanno sempre più fragili. A lanciare l’allarme è l’Osservatorio Civico, che denuncia come, a quasi sei anni dall’approvazione della Legge n.40 (primavera 2020), la “prima pietra” dell’opera resti ancora lontana, smentendo le previsioni ottimistiche che parlavano di una realizzazione rapida sul modello Ponte Morandi.
Progetto pronto, fondi mancanti
Dalla metà di ottobre è disponibile il progetto esecutivo, attualmente in fase di verifica da parte di RINA Check. Un passo tecnico importante, riconosciuto anche al commissario straordinario Guido Monteforte, ma che non basta a sbloccare l’iter. Il nodo resta il finanziamento: mancano ancora 124 milioni di euro, non definiti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
La scadenza del 31 dicembre
Secondo l’Osservatorio, la situazione è resa più critica dalla scadenza del 31 dicembre. I computi metrici e il quadro economico del progetto sono stati calcolati sul prezzario unico regionale 2024, valido solo fino a fine anno. Se la gara non venisse bandita entro questa data e la Regione Siciliana adottasse un nuovo prezzario, l’iter rischierebbe ulteriori complicazioni.
Commissario e tempi irrealistici
L’Osservatorio sottolinea anche la necessità di rinnovare la nomina del commissario straordinario Monteforte. La proroga nazionale che fissava al 31 dicembre 2025 il termine per il completamento dell’opera appare ormai irrealistica, rendendo urgente una revisione delle scadenze.
L’attesa per il DEA di II livello
Infine, viene ribadita l’urgenza di un riconoscimento ufficiale da parte del Ministero della Salute: l’ospedale di Siracusa deve essere classificato come DEA di secondo livello, per garantire reparti fondamentali come cardiochirurgia, neurochirurgia, chirurgia plastica e toracica, oltre alla terapia intensiva neonatale.
