Si apre un nuovo capitolo giudiziario per la tragica scomparsa di Giuseppe Pellizzeri, il 37enne Tenente di Vascello e stimato ingegnere navale ucciso il 10 giugno dello scorso anno.
Dopo la chiusura delle indagini preliminari, è stata stabilita la data in cui le parti compariranno in tribunale: il prossimo 3 giugno, alle ore 10, l’udienza si terrà davanti al GUP del Tribunale di Siracusa, Simone De Francesco.
In aula, il sostituto procuratore Stefano Priolo formalizzerà la richiesta di rinvio a giudizio per il 31enne Francesco Mirabella, accusato del delitto. Si tratta di un passaggio procedurale chiave per vagliare gli elementi raccolti dagli inquirenti, al quale i familiari della vittima parteciperanno attraverso l’assistenza legale dell’avvocato Sebastiano Grimaldi, per seguire ogni fase del percorso volto all’accertamento della verità.
Secondo l’ipotesi accusatoria, il delitto sarebbe maturato a seguito di forti tensioni legate al mancato pagamento dell’affitto di un locale di proprietà della vittima. Ma ciò che emergerà in aula non è solo il profilo di una lite finita male, quanto quello di un’azione organizzata nei minimi dettagli. Quel pomeriggio, in via Elorina, la situazione è precipitata in pochi istanti. Mirabella, insieme ad alcuni complici, si sarebbe presentato al magazzino armato di spranghe per danneggiare la struttura.
Pellizzeri, avvisato telefonicamente della presenza del gruppo, è accorso presso il suo magazzino. Nonostante fosse in convalescenza per un recente intervento alla spalla, l’ufficiale ha cercato di difendere la sua proprietà, finendo però in una trappola: l’aggressore, appostato dietro un’auto in sosta, ha esploso due colpi di pistola calibro 7,65. Due colpi al petto che si sono rivelati fatali. Inutile la corsa disperata verso l’ospedale, dove Pellizzeri si è spento poco dopo il ricovero.
La scomparsa di Giuseppe Pellizzeri ha scosso non solo i suoi cari, ma l’intera città e il Corpo della Guardia Costiera, che ne piangono la mente brillante e il profondo senso dello Stato.
Oltre agli aspetti legali che vedranno impegnata la difesa, affidata all’avvocato Antonio Meduri, resta vivo il ricordo di un uomo che ha servito le istituzioni con onore.
Nonostante la gravità del fatto di sangue, la comunità e i colleghi militari continuano a ricordare il giovane ufficiale per il suo valore umano e professionale. Recentemente, un raggio di luce ha attraversato il dolore della famiglia: presso il Santuario della Madonna delle Lacrime è stata battezzata Sofia Caterina, la secondogenita del Tenente di Vascello, nata alcuni mesi dopo la tragica scomparsa del padre. Un momento di profonda commozione che ha visto la partecipazione sentita di numerosi rappresentanti delle istituzioni.
L’appuntamento del 3 giugno rappresenta, adesso, il primo atto di un confronto processuale atteso da un’intera comunità, che chiede risposte definitive su un delitto che ha segnato la storia recente di Siracusa.
