I gruppi di opposizione — Forza Italia, Fratelli d’Italia, Partito Democratico e Lista Civica Insieme — intervengono dopo la seduta del Consiglio comunale di ieri, denunciando una situazione politica che definiscono ormai evidente: una maggioranza “implosa”, incapace di garantire ordine, coordinamento e trasparenza nei lavori d’aula.
Al centro della vicenda, la mozione presentata da un consigliere di Grande Sicilia, forza che esprime due assessori in Giunta. Durante la discussione, l’Amministrazione ha comunicato che i contenuti dell’atto risultavano già recepiti nel PIAO tramite una recente delibera di Giunta. Una circostanza che, secondo le opposizioni, certifica il disordine interno e l’assenza di comunicazione nella stessa maggioranza. Da qui il ritiro della mozione, l’abbandono dell’aula e la caduta del numero legale.
Le opposizioni ricordano che spetta alla maggioranza garantire il numero legale, soprattutto in presenza di atti rilevanti. Una responsabilità che ritengono ancora più grave alla luce dei lavori programmati nell’aula consiliare, che da oggi rendono indisponibili videoregistrazione e diretta streaming.
Dopo la caduta del numero legale, il Presidente del Consiglio ha convocato la seconda seduta entro 24 ore in un’aula alternativa, priva però degli strumenti minimi di trasparenza. Per questo motivo i gruppi di opposizione hanno annunciato che non parteciperanno, rifiutando di legittimare una seduta che, a loro avviso, non garantisce pubblicità dei lavori e diritto dei cittadini all’informazione, soprattutto su atti delicati come debiti fuori bilancio superiori ai 2 milioni di euro.
La maggioranza voterà quindi da sola i provvedimenti all’ordine del giorno, mentre le opposizioni si riservano ulteriori iniziative nelle sedi competenti a tutela della trasparenza e del ruolo del Consiglio comunale.
