Ha riaperto l’ostello di Cassibile, destinato ai braccianti stranieri impegnati nella campagna di raccolta, e resterà operativo fino al 30 giugno. Nella prima giornata sono arrivati 140 lavoratori, in prevalenza da Senegal, Gambia, Marocco, Sudan, Ciad e Tunisia. La gestione è affidata al consorzio Umana Solidarietà, con una squadra di mediatori e operatori coordinata da Ramzi Harrabi.
La struttura può accogliere fino a 220 migranti regolari, con contratto di lavoro o con una proposta occupazionale. Per chi arriva in cerca di impiego è prevista una permanenza massima di una settimana, tempo utile per trovare un’occupazione. All’interno vigono regole rigide: niente alcol o droghe, cancelli aperti dalle 4 del mattino e ultimo ingresso alle 23. “La regola principale è il rispetto: per le persone, per la struttura, per la città di Siracusa”, sottolinea Harrabi, ricordando che l’ostello rappresenta “una mano tesa, non un diritto”.
I primi ad accedere sono stati i lavoratori già contrattualizzati, seguiti da chi è in cerca di occupazione e dovrà dimostrarla entro una settimana, per assicurare trasparenza e legalità.
