L’On. Vincenzo Vinciullo, Commissario provinciale di Grande Sicilia, interviene contro l’ipotesi del Consorzio Autostrade Siciliane di introdurre il pedaggio sulla Siracusa–Gela, nel tratto tra Cassibile, Rosolini e Modica. Una scelta definita «sbagliata» e da fermare con decisione.
Vinciullo ha chiesto all’On. Giuseppe Carta, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità dell’ARS, di convocare i vertici del CAS per chiarire le ragioni dell’iniziativa, mentre il Consorzio presenta alla Regione un nuovo piano di risanamento da 100 milioni di euro. «Si continua a chiedere denaro pubblico e, allo stesso tempo, si pensa di far pagare i cittadini. Il CAS avrebbe dovuto essere assorbito da ANAS, evitando le criticità gestionali che conosciamo».
Il Commissario di Grande Sicilia richiama anche le implicazioni di sicurezza: la Siracusa–Gela è oggi l’unica via di fuga per la zona sud della provincia, mentre la SS115 presenta criticità strutturali, in particolare sul ponte del Cassibile. «Imporre un pedaggio su un’infrastruttura essenziale per la sicurezza del territorio è fuori luogo».
Vinciullo ricorda inoltre che gran parte dell’autostrada è stata costruita con fondi pubblici: quelli della Legge 433/1991, destinati agli interventi post-terremoto del 1990, e risorse regionali ottenute tramite un suo emendamento approvato in Commissione Bilancio. «Quest’opera è stata pagata dai cittadini. Non possono pagarla due volte: prima con le tasse, poi con un pedaggio privo di giustificazione».
Se il CAS dovesse insistere, Grande Sicilia annuncia la mobilitazione e iniziative istituzionali a tutela di cittadini e imprese.
