Si è svolta il 13 febbraio, nei locali della scuola media A. Manzoni di Priolo Gargallo, la conferenza dal titolo “Abbandono Scolastico. Futuro: non più speranza, ma minaccia”, promossa dal Lions Club Priolo Gargallo, presieduto da Mariangela Musumeci, in collaborazione con il II Istituto Comprensivo A. Manzoni – D. Dolci, guidato dal dirigente scolastico prof. Enzo Lonero.
L’iniziativa ha richiamato un pubblico numeroso composto da docenti, educatori e genitori, offrendo un momento di confronto su uno dei temi più delicati per la crescita delle nuove generazioni. Relatore d’eccezione il prof. Roberto Cafiso, che ha proposto una riflessione profonda sul ruolo della scuola e degli insegnanti nella formazione dei ragazzi.
Cafiso ha coinvolto la platea descrivendo con lucidità la realtà giovanile contemporanea e sottolineando l’importanza di fornire, a scuola e in famiglia, modelli educativi capaci di sviluppare la gestione dei bisogni, il senso del limite e la capacità di scegliere. Tra gli strumenti fondamentali per gli educatori, ha indicato pazienza, costanza, fermezza, emotività, comunicazione e la capacità di spiegare anche i “no”, elementi indispensabili per una crescita equilibrata.
La conferenza rientra nell’area LC “Scuola”, nell’ambito del service “Dispersione Scolastica”, e ha visto la partecipazione della Delegata LC Dispersione Scolastica, dott.ssa Carmela Pisano, e della componente del comitato prof.ssa Maria Grazia Di Pietro.
Numerosi gli indirizzi di saluto giunti dagli officers Lions: il I Vice Governatore Walter Buscema, il Presidente di Circoscrizione VII Fabio Gaudioso, il Past Governatore Francesco Cirillo e il Presidente di Zona 19 Rossella Marchese.
Sono intervenuti inoltre il Presidente del Consiglio d’Istituto Marco Angelino e il Vice Presidente del Libero Consorzio di Siracusa Diego Giarratana, che hanno evidenziato l’importanza di un’azione educativa condivisa tra istituzioni, scuola e famiglie.
A chiusura dei lavori, il Presidente del Lions Club Priolo Gargallo, Mariangela Musumeci, ha espresso gratitudine per la partecipazione e per l’impegno comune nel contrasto alla dispersione scolastica, definendolo “un dovere civico e morale verso i nostri giovani”.
