Priolo da oggi porta ufficialmente il titolo di “Città delle Donne”, un riconoscimento simbolico ma dal forte valore civile. Questa mattina, all’ingresso sud del paese, è stata scoperta la targa che sancisce l’adesione del Comune alla rete nazionale promossa dagli Stati Generali delle Donne.
A svelare la targa sono stati il Sindaco Pippo Gianni e Natascia Pisana, referente regionale degli Sportelli Zero Molestie Sinalp. Contestualmente, l’Amministrazione ha adottato il documento “Le Città delle Donne – Principi e Obiettivi”, un atto che impegna il territorio a promuovere parità di genere, rispetto, sicurezza, accesso ai servizi e contrasto alla violenza.
L’iniziativa nasce da un percorso avviato dal Sindaco Gianni e dall’insegnante Rita Limer, che ha seguito il progetto durante il suo mandato da assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, con il sostegno della Giunta e in particolare degli assessori Maria Grazia Pulvirenti e Federica Limeri. Alla cerimonia hanno partecipato numerose donne del territorio, a testimonianza di un impegno condiviso per la tutela dei diritti e la valorizzazione del ruolo femminile nella società.
«La scopertura della targa – ha dichiarato il Sindaco Gianni – è un gesto simbolico ma significativo: Priolo entra nella rete delle Città delle Donne e rafforza un percorso di promozione della cultura del rispetto e delle pari opportunità».
Per Rita Limer, si tratta di «un passo fondamentale, frutto dell’impegno istituzionale. La parità è un diritto che si costruisce ogni giorno, in famiglia, a scuola, nello sport, negli spazi educativi. Serve una rete forte per contrastare la violenza di genere e promuovere una comunità inclusiva».
Natascia Pisana ha ricordato come la rete “Città delle Donne” colleghi realtà da Bruxelles alla Sicilia: «Abbiamo siglato un protocollo nazionale per progetti a costo zero dedicati alla prevenzione sociale e alla tutela delle donne. Oggi portiamo a Bruxelles 17 delibere di Giunta per la Città delle Donne, mentre dal nord Italia arrivano adesioni al progetto Scontrino Zero Molestie».
Un ringraziamento è stato rivolto al Sindaco Gianni, agli assessori Pulvirenti e Limeri, a Rita Limer e al Centro antiviolenza Ipazia
