La crisi della zona industriale di Priolo Gargallo si aggrava dopo la chiusura degli impianti di ENI Versalis, una decisione che ha alimentato timori occupazionali e messo in difficoltà numerose attività legate al trasporto e all’indotto.
Le imprese locali hanno lanciato un appello per l’apertura di un tavolo istituzionale con ENI, con l’obiettivo di arrivare alla firma di un protocollo d’intesa che assicuri continuità lavorativa e condizioni eque per le aziende del settore. Una proposta che si ispira a modelli già sperimentati dal colosso energetico in altre aree industriali italiane.
Il sindaco Gianni, dopo aver raccolto le istanze degli imprenditori, ha garantito pieno sostegno e si è detto pronto a rappresentare le richieste del territorio ai vertici di ENI. “È indispensabile che le scelte industriali siano accompagnate da un impegno concreto verso la comunità – ha dichiarato –. Faremo la nostra parte per garantire ascolto e supporto alle aziende che da anni contribuiscono allo sviluppo economico di Priolo e dell’intera provincia”.
La partita che si apre ora è cruciale: da un lato la necessità di attrarre nuovi investimenti, dall’altro la salvaguardia di posti di lavoro e della tenuta sociale di un territorio che da decenni vive di industria.
