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L’assessore alle Politiche Sociali di Priolo, Gipi Marullo, interviene per smentire le accuse dell’ex assessore Diego Giarratana, chiarendo che non è in corso alcun ridimensionamento dei servizi rivolti alle fasce vulnerabili, ma un progetto più ampio di efficientamento e riorganizzazione del settore.
Marullo spiega che la scelta di eliminare alcune figure professionali è stata dettata da criteri di utilità e sostenibilità: l’infermiere non è ritenuto indispensabile per il servizio interessato e le attività di accompagnamento e disbrigo pratiche per gli anziani sono già garantite dal servizio civile, senza costi per il Comune.
Secondo l’assessore, questa riorganizzazione ha prodotto diversi benefici: una riduzione della compartecipazione economica degli utenti, con risparmi fino a 36 euro mensili per le fasce più alte; la possibilità di ampliare a breve il numero dei beneficiari scorrendo la graduatoria; la necessità di compensare l’aumento del costo orario degli operatori, cresciuto di oltre due euro.
Marullo esprime rammarico per le conseguenze sui lavoratori coinvolti nei servizi eliminati, ma ribadisce che la priorità resta la tutela degli utenti e il potenziamento dell’offerta sociale, anche attraverso l’attivazione di nuovi interventi.
In merito alle accuse di presunte irregolarità lavorative, l’assessore invita chiunque abbia conoscenza di situazioni di sfruttamento o lavoro nero a rivolgersi alle autorità competenti, assicurando il pieno sostegno dell’Amministrazione comunale, da sempre – sottolinea – ferma sul rispetto della legalità e dei diritti dei lavoratori.
