Potrebbe arrivare un inatteso ribaltamento nel procedimento a carico dell’ ex sacerdote e cappellano militare di Francofonte, accusato di violenza sessuale su minore.
Secondo la denuncia presentata da un giovane del paese, gli abusi sarebbero iniziati quando aveva appena 9 anni e sarebbero proseguiti fino alla maggiore età. I fatti, stando al racconto, si sarebbero consumati nella chiesa Madre di Francofonte, dove svolgeva la sua attività pastorale. Il ragazzo, rimasto orfano da bambino, avrebbe confidato la vicenda prima al vescovo di Siracusa, Francesco Lomanto, che lo accompagnò personalmente a formalizzare la denuncia, e successivamente alla Squadra Mobile.
Parallelamente al procedimento penale, la Curia avviò un processo canonico che portò alla sospensione del sacerdote dall’esercizio religioso. La scorsa estate, il vescovo di Piana degli Albanesi ne decretò anche la riduzione allo stato laicale.
Nell’ultima udienza, il pubblico ministero Stefano Priolo ha chiesto l’assoluzione dell’imputato, sostenendo che le prove raccolte non raggiungono il grado di certezza necessario per una condanna. La sentenza è attesa il 2 dicembre, data fissata per l’udienza conclusiva.
