Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Priolo Gargallo
hanno denunciato un uomo residente a Priolo Gargallo, per il reato di appropriazione
indebita di beni culturali.
L’attività di Polizia Giudiziaria, svolta dagli investigatori del Commissariato,
coordinata dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Siracusa, ha
consentito di rinvenire e sequestrare, nel corso di una perquisizione domiciliare
effettuata a casa dell’indagato, 11 monete antiche del periodo greco-romano, alcune
delle quali verosimilmente risalenti al 4° secolo a.C., occultate all’interno di una
cassaforte.
Nella giornata di ieri, a chiusura degli approfondimenti investigativi, i Poliziotti di
Priolo, diretti dal Commissario Capo Salvatore Pellegrino, hanno notificato l’avviso
di conclusione delle indagini preliminari a carico del settantunenne accusato del reato
di appropriazione indebita di beni culturali.
I beni archeologici sequestrati, 11 monete antiche in bronzo, di cui 1 di epoca greca, 1
di origine punica e 9 di epoca romana (di cui 6 tardo imperiali dal II al IV secolo
d.C), sono tutte autentiche e costituiscono, per legge, beni di interesse archeologico e
numismatico.
È d’uopo rilevare che per l’indagato vige il principio della presunzione di innocenza
fino a condanna definitiva.
