Sono riprese questa mattina le operazioni di ricerca del ragazzo danese di 14 anni scomparso in mare davanti al lido di Noto. Dopo tre giorni senza esito, il dispositivo continua a essere massiccio.
Fin dalle prime luci dell’alba sono entrati in azione una squadra di sommozzatori della Guardia Costiera, un elicottero della Guardia Costiera, uno della Marina Militare e un elicottero della Polizia di Stato. In mare operano anche mezzi nautici dei Vigili del Fuoco, affiancati dal loro nucleo sommozzatori.
Il dispositivo è pensato per investigare contemporaneamente fondali e superficie, sfruttando un’azione combinata via mare e via cielo. Le ricerche proseguono anche lungo la fascia costiera, sia a nord che a sud del punto della scomparsa: spiagge, scogliere e tratti più impervi vengono controllati dal personale militare coordinato dal comandante dell’Ufficio marittimo della Guardia Costiera di Avola, con il supporto della Protezione Civile locale e di una pattuglia dei Carabinieri di Avola.
Un impegno corale che, nonostante le difficoltà e il tempo trascorso, continua senza sosta nella speranza di ritrovare il giovane o almeno restituire un corpo alla famiglia.
