Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha respinto l’istanza cautelare proposta contro la sentenza del TAR di Catania che aveva già rigettato il ricorso relativo al trasferimento della sede centrale dell’Istituto Superiore Rizza Insolera dall’edificio di viale Diaz alla sede di via Modica.
Il CGA ha rilevato, nella valutazione propria della fase cautelare, l’assenza del necessario fumus di fondatezza delle doglianze degli appellanti, ritenendo prevalenti le esigenze poste a fondamento del provvedimento del Libero Consorzio.
“Accogliamo questa decisione con soddisfazione e senso di responsabilità. Pur nel rispetto del giudizio di merito ancora pendente, l’ordinanza del CGA rappresenta un importante riconoscimento della ragionevolezza del nostro agire e dei principi che hanno orientato le scelte dell’Ente”, dichiara il presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa.
“Fin dal nostro insediamento abbiamo affrontato la difficile condizione finanziaria del Libero Consorzio attraverso un’azione complessiva di risanamento e riorganizzazione. Le decisioni assunte non sono interventi isolati né scelte contro qualcuno, ma fanno parte di un percorso volto a restituire solidità all’Ente, utilizzare meglio il patrimonio pubblico e garantire servizi migliori alla comunità provinciale”.
“È tempo adesso di mettere fine a una vicenda che ha lacerato la comunità scolastica cittadina, alimentando contrapposizioni per ragioni che poco hanno a che vedere con i servizi da rendere agli studenti. Le nostre scelte sono state guidate esclusivamente dall’interesse pubblico e dalla necessità di rendere più funzionale, efficiente e sostenibile il sistema di attribuzione e utilizzo degli spazi scolastici”.
Il presidente Giansiracusa esprime, infine, il proprio ringraziamento al consigliere delegato all’Edilizia scolastica Salvo Cannata e agli uffici del Libero Consorzio per il lavoro svolto e per l’impegno con cui hanno seguito l’intera vicenda, nonché agli avvocati Andrea Nicosia e Girolamo Rubino per la professionalità con cui hanno rappresentato e difeso le ragioni dell’Ente nel giudizio.

