L’on. Giuseppe Carta, presidente della IV Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità dell’Ars, esprime apprezzamento per i progressi sul nuovo ospedale di Siracusa, definito un’infrastruttura necessaria e attesa da anni, ma richiama con forza l’attenzione sulle criticità che riguardano l’intero sistema ospedaliero provinciale.
Carta ricorda che i 100 milioni destinati al nuovo presidio sono stati reperiti nel 2024 grazie al lavoro del suo gruppo politico, ma sottolinea che non vi è ancora certezza sul riconoscimento del DEA di II livello, poiché la rete ospedaliera è tuttora in discussione. Una questione che, afferma, non può essere affrontata “nel silenzio generale”.
Tra i nodi principali, la chiusura del reparto di chirurgia cardiovascolare a Siracusa, decisione che secondo Carta priva i cittadini di un servizio essenziale e alimenta la migrazione sanitaria. A ciò si aggiunge la mancata attivazione del Centro Amianto ad Augusta, previsto dalla normativa ma ancora senza definizione operativa, nonostante riguardi un’area particolarmente esposta.
Preoccupazioni anche per l’ospedale di Noto, che rischierebbe un progressivo depotenziamento fino alla possibile chiusura, e per il mancato riconoscimento di Lentini come DEA di I livello, scelta ritenuta incoerente con le esigenze del territorio.
Carta critica inoltre la nuova governance dell’Asp, che non avrebbe ancora incontrato sindaci e amministratori né illustrato con trasparenza le modifiche in corso nella rete dei servizi. Una mancanza di confronto che, secondo il deputato, rischia di produrre atti non aderenti ai bisogni reali del territorio e quindi suscettibili di rilievi a livello nazionale.
Il parlamentare conclude ribadendo la necessità di una rete ospedaliera “seria, attuale e coerente”, capace di garantire equilibrio e risposte adeguate alle comunità, perché la tenuta del sistema sanitario provinciale rappresenta una priorità che incide direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini.
