Un’iniezione di liquidità da 104 milioni di euro è pronta a sostenere il rilancio dell’artigianato siciliano grazie al programma regionale “Più Artigianato”, ufficialmente avviato dopo l’approvazione del Rendiconto 2024 da parte della giunta Schifani. Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, durante una riunione tenutasi nella sala “Libero Grassi” dell’assessorato, alla presenza del dirigente generale Dario Cartabellotta, della presidente del CdA di Irca Vitalba Vaccaro e dei rappresentanti sindacali.
Il programma rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il comparto artigiano, considerato l’anima produttiva della Sicilia. Le risorse saranno destinate a finanziare investimenti, innovazione e liquidità per migliaia di imprese, in un momento cruciale per il settore. «La disponibilità di fondi – ha sottolineato Cartabellotta – è una risposta concreta alle esigenze di chi chiede strumenti rapidi e accessibili per continuare a lavorare e innovare».
Parallelamente, prosegue il processo di fusione tra Ircac e Crias per la nascita di Irca, il nuovo polo regionale del credito agevolato, pensato per offrire servizi più moderni, efficienti e vicini alle aziende.
A commentare positivamente lo sblocco del programma è Gianpaolo Miceli, segretario della CNA Siracusa: «È una buona notizia per gli artigiani siracusani e siciliani. La misura, attesa da tempo, permetterà di accedere a contributi a fondo perduto e in conto interessi per prestiti e leasing destinati a macchinari, impianti, attrezzature, ristrutturazioni, fabbricati e scorte di magazzino».
Miceli ha evidenziato che Siracusa ha registrato investimenti per circa 30 milioni di euro, con oltre 7 milioni di contributi già concessi o in fase di erogazione. Le nuove risorse garantiranno pagamenti alle aziende in attesa e nuove domande di finanziamento per il 2025 e 2026.
Nonostante il segnale positivo, il comparto artigiano continua a vivere una fase complessa. Se l’agroalimentare resiste grazie al legame con il turismo, altri settori come manifattura, autoriparazione, acconciatura ed estetica soffrono per la crisi dei consumi interni e la concorrenza sleale dell’abusivismo.
L’impegno della Regione e delle associazioni di categoria è ora rivolto a rendere strutturale il programma “Più Artigianato”, affinché l’artigianato continui a essere uno dei pilastri economici e sociali della Sicilia, con strumenti stabili e accessibili per chi sceglie di investire nel proprio futuro.
