Un’operazione di polizia ambientale della Capitaneria di porto di Siracusa, condotta insieme ai tecnici dell’Arpa, ha portato alla scoperta di una condotta artefatta utilizzata per sversare sul suolo le acque reflue provenienti dall’area commerciale dell’Acquapark, il parco divertimenti situato nel territorio comunale di Melilli. I militari, dopo aver individuato l’irregolarità durante un’attività di monitoraggio, hanno imposto l’immediata interruzione dello scarico mentre l’Arpa procedeva al campionamento dei liquidi riversati sul terreno. Sono stati apposti i sigilli alle tubature e sequestrata l’autopompa impiegata nell’intervento. Il rappresentante legale della società è stato deferito per il reato di scarico di acque reflue sul suolo.
In relazione alla vicenda, l’avvocato Luigi Latino, difensore del legale rappresentante della Acqua Park S.r.l., ha precisato che l’episodio risale al 12 luglio 2026 e non a giorni recenti, sottolineando come la struttura sia sempre stata regolarmente funzionante e dotata di tutte le autorizzazioni, compresa l’Autorizzazione Unica Ambientale che consente il convogliamento dei reflui nella fognatura consortile Irsap. Secondo la difesa, non si sarebbe trattato di uno scarico abusivo, bensì di un intervento occasionale e straordinario reso necessario da un improvviso problema tecnico alle vasche. La società ha già fornito alla Procura chiarimenti e documentazione per dimostrare la buona fede della proprietà e l’assenza di qualsiasi ipotesi di inquinamento ambientale.
