Il Siracusa raccoglie solo un punto contro l’Atalanta Under 23, ma lo fa al termine di una gara intensa, ricca di occasioni e segnata da episodi che hanno lasciato più di un rammarico. Il 3-3 finale racconta di una squadra viva, coraggiosa, capace di creare tanto ma anche di pagare a caro prezzo alcune ingenuità difensive.
Turati, nel post partita, ha sottolineato proprio questo doppio volto: prestazione importante, soprattutto in mezzo al campo, ma tre gol subiti in situazioni evitabili. Eppure gli azzurri erano riusciti a ribaltare l’iniziale vantaggio bergamasco con le reti di Di Paolo e Cancellieri, sfiorando anche il tris prima del pari ospite. Nella ripresa, dopo altre occasioni sprecate – clamorosa quella di Arditi – il Siracusa era tornato avanti ancora con Di Paolo, salvo poi subire il definitivo 3-3 di Levak.
La cronaca ha offerto ritmo e continui capovolgimenti: salvataggi sulla linea, gol annullati, interventi del portiere Farroni decisivi e un finale in cui gli azzurri hanno provato fino all’ultimo a trovare il colpo da tre punti.
Nonostante l’occasione sfumata, Turati resta fiducioso: la squadra c’è, gioca, crea e mantiene accesa la possibilità di giocarsi tutto nelle ultime tre giornate. Ora la testa va al Foggia, sfida che si preannuncia decisiva e da preparare anche sul piano nervoso.
Un punto che muove la classifica, ma che lascia la sensazione di aver lasciato qualcosa per strada. La fiammella, però, continua a bruciare.
