Nuove tensioni attorno al cimitero comunale di Siracusa: diversi cittadini hanno ricevuto avvisi di pagamento per il servizio di lampade votive perenni, con richiesta di bonifico di 28 euro per il periodo 1 ottobre 2025 – 30 settembre 2026. Il servizio comprenderebbe consumo, manutenzione e oneri accessori.
Secondo ricostruzioni informali, il soggetto che ha inviato tali richieste non risulterebbe più concessionario del servizio almeno dal 2022. Il contratto originario, scaduto nel 2009, sarebbe stato prorogato per altri 13 anni, ma il Comune non riuscirebbe a reperire documentazione ufficiale che ne attesti la validità. Da oltre due anni, dunque, non vi sarebbero proroghe in essere, e la gestione del servizio continuerebbe senza titolo formale.
L’amministrazione ha attivato controlli sull’intestazione dei contratti di fornitura elettrica, sulle modalità di accesso al camposanto per la manutenzione delle lampade e sulle eventuali responsabilità amministrative, gestionali e penali, ipotizzando anche un’omessa vigilanza e una carenza di comunicazione verso l’utenza.
Sul sito istituzionale del Comune è tuttora disponibile la modulistica per l’attivazione del servizio di illuminazione votiva, ma il sistema di riscossione diretta da parte dell’ente, pur predisposto, non risulta ancora operativo. In diversi casi si è già proceduto alla restituzione delle somme versate dai cittadini per contratti non regolarmente attivati.
A complicare il quadro, anche il progetto di finanza per la riorganizzazione dei servizi cimiteriali, discusso da oltre un anno, si sarebbe arenato a novembre 2024 a seguito di prescrizioni della Soprintendenza. In attesa di chiarimenti, l’amministrazione comunale ha garantito il funzionamento delle lampade votive durante la Commemorazione dei defunti, ma dal giorno successivo sarà necessario affrontare una grana che potrebbe avere risvolti politici, amministrativi e giudiziari.
