Negli ultimi giorni la Polizia di Stato ha intensificato le attività di controllo sul territorio provinciale, intervenendo su più fronti tra immigrazione irregolare, reati predatori e sicurezza negli impianti sportivi.
Gli agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Siracusa, diretti dal dott. Massimiliano Santoro, hanno eseguito quattro provvedimenti nei confronti di cittadini stranieri non comunitari. Due tunisini, entrambi ritenuti socialmente pericolosi, sono stati rimpatriati o accompagnati in un centro per il rimpatrio dopo essere stati prelevati dagli istituti penitenziari di Siracusa e Augusta, dove erano detenuti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, danneggiamento e traffico di stupefacenti. Un cittadino albanese e una cittadina colombiana, trovati irregolari sul territorio, sono stati invece avviati alle procedure di rimpatrio volontario.
A Pachino, i poliziotti del Commissariato hanno denunciato due giovani di 21 e 23 anni trovati in possesso di chiavi e grimaldelli nascosti in un motociclo privo di assicurazione, revisione e guidato senza patente. Il conducente, inoltre, non si era fermato all’alt della Polizia, fuggendo per le vie cittadine e mettendo a rischio la sicurezza stradale. Per loro sono scattate denunce e sanzioni amministrative per un totale di 7.000 euro, mentre il mezzo è stato sequestrato. Nel corso di controlli congiunti con tecnici della società elettrica, due persone sono state denunciate per furto di energia elettrica tramite allaccio abusivo alla rete pubblica.
Infine, la Divisione Anticrimine della Questura ha emesso un DASPO di tre anni nei confronti di un diciannovenne che, durante la partita “Avola Calcio 1949 – Vittoria 1994” del 26 aprile, aveva rivolto pesanti minacce tramite megafono a un giocatore della squadra ospite. La misura, firmata dal Questore, mira a contrastare comportamenti violenti e intimidatori negli eventi sportivi, ribadendo la tolleranza zero verso episodi che minano la sicurezza e il corretto svolgimento delle manifestazioni.
