Siracusa conquista la fascia più alta della maturità digitale tra i Comuni capoluogo italiani, secondo l’Indagine 2026 condotta da FPA per Deda Next e presentata al FORUM PA. La città cresce del 16% nell’indice Ca.Re., passando da 66 a 77 punti e raggiungendo il livello “buono”, il più elevato previsto dal modello.
A trainare il salto in avanti sono soprattutto i dati e l’interoperabilità: l’indice Digital Data Gov registra un incremento dell’80% (da 33 a 60), mentre l’indice Digital PA sale a 80 punti. Stabile a 90 l’indice Digital Public Services, che conferma l’ampia disponibilità di servizi online.
La dirigente dei Servizi informativi, Loredana Carrara, sottolinea come la trasformazione digitale abbia cambiato in profondità processi, gestione degli atti e rapporto con i cittadini, riducendo gli accessi fisici agli uffici e migliorando l’efficienza amministrativa. Un risultato reso possibile – afferma – grazie alla collaborazione con Deda Next e all’impegno delle strutture comunali.
Per Fabio Meloni, CEO di Deda Next, la nuova sfida per i Comuni italiani è l’interoperabilità: non più solo digitalizzare servizi, ma connettere i dati per anticipare i bisogni dei cittadini. Siracusa, evidenzia Meloni, è tra gli enti che hanno registrato la crescita più significativa nel percorso PNRR.
Il quadro nazionale mostra un generale miglioramento: 72 città raggiungono un buon livello di maturità digitale, con una forte riduzione dei divari territoriali e un aumento delle realtà del Mezzogiorno in fascia alta. Crescono in modo marcato i servizi online, l’adozione delle piattaforme nazionali e soprattutto la data governance, grazie alla progressiva diffusione della PDND.
A fine aprile 2026 i Comuni erogavano oltre 11.400 e-service sulla PDND, con prevalenza di servizi relativi ad albo pretorio, protocollo e area demografica. Restano invece meno sviluppati gli ambiti welfare, mobilità ed edilizia, dove il numero di enti abilitati è ancora limitato.
