Giorni ad alta tensione per il servizio di igiene urbana a Siracusa, mentre prende forma un quadro complesso che intreccia verifiche amministrative, timori sindacali e disservizi percepiti dai cittadini. Il nodo centrale resta il possibile subentro della società Ris.Am. Srl nel contratto oggi in capo a Tekra, attraverso un affitto di ramo d’azienda che, però, non convince tutti.
Il Comune di Aversa ha dichiarato inammissibile il subentro di Ris.Am. nel proprio servizio di igiene urbana, rilevando criticità nell’operazione di affitto del ramo d’azienda. Una decisione che ha fatto rumore anche a Siracusa, dove l’Amministrazione sta conducendo verifiche analoghe.
Secondo fonti campane, sarebbe in preparazione nuova documentazione per tentare di superare il giudizio di nullità espresso dagli uffici di Aversa. Un passaggio che viene seguito con attenzione anche da Palazzo Vermexio.
L’Ufficio Igiene Urbana di Siracusa sta analizzando autorizzazioni, requisiti tecnici ed economici, e ogni elemento utile a verificare la conformità dell’operazione al Codice dei contratti pubblici.
Da ambienti comunali emerge una linea chiara:
- se le garanzie non saranno sufficienti, il subentro potrà essere bloccato;
- se invece la documentazione risulterà completa, l’operazione potrà diventare effettiva, con assorbimento dei dipendenti e continuità del servizio.
Il clima tra i dipendenti Tekra è teso: ritardi nella raccolta, una trentina di lavoratori in malattia, stipendi in ritardo e timori per il futuro.
Il tema più delicato è il pagamento del TFR maturato, su cui si registra un dialogo tra Amministrazione e sindacati. Un eventuale accordo rappresenterebbe un tassello decisivo per accompagnare il passaggio, qualora venisse autorizzato
Il tema approda anche in Consiglio comunale, con FdI e Pd che hanno espresso forti perplessità sulla solidità della nuova società e sulla trasparenza dell’operazione.
Tra verifiche amministrative, tensioni sindacali e disservizi sul territorio, Siracusa si muove su un crinale delicato: garantire legalità e tutele senza interrompere un servizio essenziale per la città
