Il teatro d’eccellenza esce dalle pietre millenarie del Teatro Greco per farsi carne, dibattito e riflessione nel quale si ritrova l’intera comunità. C’è grande attesa per “Conversazioni su Alcesti”, l’incontro culturale che si terrà venerdì 5 giugno alle ore 19:30 presso la Parrocchia Sacra Famiglia (Viale dei Comuni, 14). Un evento che vedrà la partecipazione d’eccezione di Deniz Ozdogan, l’acclamata attrice protagonista della tragedia di Euripide attualmente in scena per la stagione delle rappresentazioni classiche.
L’incontro nasce con l’intento di proporre una profonda riflessione collettiva partendo dal testo antico per tracciare un percorso storico, antropologico e sociale che arriva fino ai giorni nostri.
La voce del teatro: l’intensità di Deniz Ozdogan
Il vero fulcro emotivo e artistico della serata sarà proprio la testimonianza straordinaria di Deniz Ozdogan. L’attrice, applauditissima interprete principale sui blocchi di pietra del Temenite, offrirà una prospettiva unica e intima: quella di chi, sera dopo sera, dà corpo, voce e anima ai tormenti, alla dignità e alla complessità psicologica di Alcesti, una figura femminile eterna che ancora oggi interroga e scuote le coscienze degli spettatori.
Ma cosa significa oggi vestire i panni di questa eroina? L’artista guiderà il pubblico dietro le quinte della sua interpretazione, raccontando come ha scavato nella psicologia di un personaggio così stratificato e svelando come il teatro classico riesca ancora a parlare direttamente alle donne e agli uomini del nostro tempo.
Il mito di Alcesti: uno specchio per l’oggi
Perché parlare di Alcesti nel 2026? Nel dramma euripideo, la protagonista accetta di morire al posto del marito Admeto, compiendo un gesto estremo che fluttua tra il sublime atto d’amore e la sottomissione alle logiche patriarcali dell’epoca. Rileggere questo mito oggi significa chiedersi quanto sia cambiato lo spazio di autodeterminazione delle donne, quali siano i “sacrifici” ancora imposti o interiorizzati e come la società moderna guardi alle dinamiche di genere.
Un dialogo a più voci tra fede, diritto e filosofia
Accanto alla grande protagonista della scena teatrale, il dibattito si svilupperà attraverso un dialogo polifonico e multidisciplinare di altissimo valore civico, grazie a un panel di relatori d’eccezione capaci di offrire letture complementari.
A fare gli onori di casa, rivendicando la forte impronta territoriale e la genitorialità del progetto, sarà il parroco della Chiesa della Sacra Famiglia, Don Claudio Magro. La parrocchia si conferma così, ancora una volta, non solo come luogo di culto ma come spazio aperto all’arte, all’inclusione e all’approfondimento dei grandi temi sociali.
Il tavolo dei relatori sarà completato dagli autorevoli interventi dell’avvocato Pucci Piccione e del professor Alessio Lo Giudice. Spetterà a loro il compito di dialogare con l’attrice e con il pubblico, analizzando il mito sotto il profilo etico, filosofico e giuridico, tracciando quella linea sottile che unisce la condizione femminile dell’antica Grecia alle sfide odierne per la parità.
Un appuntamento imperdibile per andare oltre la messinscena teatrale e riscoprire, attraverso il dialogo vivo, l’attualità di un patrimonio culturale universale.
