La relazione annuale con cui il sindaco Francesco Italia ha illustrato lo stato di attuazione del programma di mandato ha acceso un duro confronto in Consiglio comunale. Il primo cittadino ha rivendicato una gestione fondata sulla visione della “Città Accessibile”, sottolineando risultati come l’approvazione del bilancio di previsione nei termini, il parere favorevole dei revisori sul rendiconto 2025, la riduzione del disavanzo e gli investimenti avviati grazie ai fondi PNRR ed europei. Italia ha inoltre indicato le priorità per gli ultimi due anni di mandato: nuovo Piano urbanistico generale, tariffa puntuale per la Tari, rinnovo del trasporto pubblico, completamento della transizione digitale e valorizzazione del patrimonio cittadino.
La relazione, però, non convince le opposizioni. Fratelli d’Italia, con i consiglieri Paolo Cavallaro e Paolo Romano, contesta la mancanza di concretezza e la confusione tra finanziamenti, progetti, cantieri e opere concluse. Il gruppo segnala ritardi e risultati insufficienti su rifiuti, Tari, servizio idrico, manutenzione stradale, PUG, trasporto pubblico e servizi sociali. Sul PNRR, FdI evidenzia che solo una parte degli interventi risulta ultimata, mentre molti sono in proroga o presentano criticità. I consiglieri parlano di una città percepita come insicura, sporca e priva di adeguate aree verdi, denunciando una perdita di slancio culturale.
Critiche altrettanto dure arrivano dal Partito Democratico. I consiglieri Massimo Milazzo, Sara Zappulla e Angelo Greco accusano il sindaco di descrivere “un’altra città”, ignorando problemi quotidiani come viabilità, buche, guard rail mancanti, traffico caotico, carenza di controlli e parcheggi in condizioni degradate. Il Pd richiama inoltre le criticità sulla sicurezza urbana, sugli incendi estivi, sugli impianti sportivi, sulle biblioteche comunali e sul cimitero. I democratici sollecitano il sindaco a spingere su opere strategiche come il nuovo cimitero e l’impianto di cremazione e chiedono un calendario culturale annuale in vista della candidatura di Siracusa a Capitale europea della Cultura 2033.
Il dibattito consiliare si è così trasformato in un confronto serrato tra la visione ottimistica dell’amministrazione e la lettura fortemente critica delle opposizioni, che chiedono verifiche puntuali e risultati tangibili.
