Siracusa perde uno dei suoi pilastri culturali. A 78 anni si è spento Umberto Mauceri, figura discreta ma decisiva per la continuità dell’Opera dei Pupi siracusana, uomo che ha dedicato la vita al lavoro, alla famiglia e alla salvaguardia di una tradizione che oggi gode di riconoscimento internazionale.
Fabbro di formazione e dipendente storico della Montedison di Priolo, Mauceri ha sempre diviso le sue energie tra l’impegno professionale e il sostegno al suocero, il maestro puparo Alfredo Vaccaro. Dietro le quinte del teatro, con competenze tecniche rare e una manualità straordinaria, garantiva il funzionamento quotidiano degli spettacoli: dalla meccanica dei pupi alle scenografie mobili, dalla cartapesta ai complessi ponti di manovra, di cui era uno degli ultimi artigiani in Sicilia.
Grazie alla sua determinazione, l’antica arte di famiglia non solo è sopravvissuta, ma ha trovato nuova linfa, trasformandosi in una realtà professionale apprezzata anche oltre i confini nazionali. Mauceri non cercava i riflettori, ma senza di lui la magia dei pupi non avrebbe continuato a incantare generazioni di spettatori.
Con la sua scomparsa, Siracusa saluta un uomo esemplare e un custode autentico della propria memoria culturale.
