Si è concluso in serata il corteo cittadino partito alle 19:00 da piazza Euripide per ribadire un messaggio chiaro e condiviso: Siracusa non si lascia intimidire. Una mobilitazione ampia e trasversale che ha riunito associazioni, sindacati, scuole, comitati di quartiere, realtà antiracket e antimafia, imprenditori e semplici cittadini, tutti uniti nel dire no alla recente escalation di attentati e atti intimidatori che nelle ultime settimane hanno colpito diverse attività commerciali del territorio.
La manifestazione, nata dal basso e cresciuta giorno dopo giorno grazie all’adesione di decine di realtà associative e istituzionali, ha attraversato le vie della città in un clima di partecipazione, determinazione e solidarietà. Legalità, solidarietà e comunità sono state le parole chiave scandite lungo il percorso, a testimonianza di un impegno collettivo che rifiuta la logica della paura e dell’isolamento.

Nel pomeriggio, una delegazione del comitato promotore ha incontrato il Prefetto di Siracusa, consegnando un documento condiviso che raccoglie richieste, preoccupazioni e proposte maturate nel percorso partecipato delle ultime settimane. Un passaggio istituzionale importante, volto a rafforzare la collaborazione tra società civile e organi dello Stato nella difesa del tessuto economico e sociale della città.
Il corteo si è concluso in Piazza Archimede, dove un intervento unitario del comitato promotore ha ribadito il senso profondo della mobilitazione: sostenere gli imprenditori colpiti, riaffermare la fiducia nello Stato di diritto e difendere il futuro della comunità siracusana. “A chi pensa di poter seminare terrore diciamo una cosa sola: avete già perso. Una città unita, che si mobilita e parla con una sola voce, non si piega”, è stato il messaggio finale rivolto dal palco.
