Seduta ad alta tensione in Consiglio comunale, dove la maggioranza ha mostrato tutte le sue crepe. Per la seconda volta un atto non votato dai consiglieri di Grande Sicilia – ieri quello di Cavarra, in precedenza quello di Bonafede – ha portato il proponente ad abbandonare l’aula, seguito dal gruppo. Un gesto che ha aperto un’ulteriore falla in una coalizione sempre meno compatta, mentre il rimpasto appare ormai inevitabile: gli ultimi ritocchi in Giunta non hanno placato i malumori e la situazione è esplosa in aula.
L’unico provvedimento approvato è stato l’atto di indirizzo per la realizzazione di due nuovi solarium estivi, alla tonnara di Santa Panagia e a Ognina, votato all’unanimità.
A trarre vantaggio dal caos è stata l’opposizione, compatta come non si vedeva da tempo. In una nota congiunta, i consiglieri di minoranza hanno denunciato «immaturità politica» e «irresponsabilità» da parte di chi governa, accusando la maggioranza di aver abbandonato l’aula «come chi porta via il pallone» davanti alle critiche su un atto «incompleto, con planimetrie errate e privo di allegati fondamentali». Critiche anche per la discussione del debito fuori bilancio senza la presenza dell’assessore al Bilancio, definita «un fatto grave» e indice di «improvvisazione».
Il Consiglio tornerà a riunirsi oggi, ma il clima resta incandescente. In apertura sarà discussa la proposta di regolamento per la “Commissione speciale sulla strumentazione per il funzionamento ospedaliero”, seguita da una mozione sul volontariato civico, dall’aggiornamento del catasto dei soprassuoli incendiati, da un ordine del giorno sui minori stranieri non accompagnati e dall’atto di indirizzo per il nuovo regolamento del campo scuola “Pippo Di Natale”.
