Il disagio sociale a Siracusa torna a manifestarsi con forza. Dopo i raid notturni alla scuola Martoglio, ignoti hanno approfittato del ponte festivo per colpire due strutture sportive pubbliche: la palestra Akradina e il campo scuola Pippo Di Natale. La scoperta è avvenuta questa mattina durante i controlli di routine: porte forzate, locali messi a soqquadro, documenti sparsi ovunque e segni evidenti di effrazione. In uno dei due impianti sarebbe stato portato via anche un monitor di grandi dimensioni.
Sul posto è intervenuto il capo di gabinetto Giuseppe Gibilisco, che ha portato la vicinanza dell’amministrazione comunale alle società colpite. Da Palazzo Vermexio è arrivata l’indicazione di accelerare l’installazione dei sistemi di videosorveglianza già previsti negli appalti relativi agli impianti sportivi.
Gli episodi riaccendono però anche il dibattito politico. A gennaio 2024 il Consiglio comunale aveva approvato un atto di indirizzo che impegnava l’amministrazione a garantire sicurezza e vigilanza in tutte le strutture sportive della città. Un impegno che, secondo i promotori, non ha ancora trovato attuazione. Le recenti incursioni – dal Campo Scuola alla palestra Akradina, fino ai danneggiamenti alla Cittadella – vengono lette come la conseguenza di una mancata prevenzione e di impianti lasciati senza adeguati controlli.
Mentre proseguono gli accertamenti per individuare i responsabili, resta il dato più preoccupante: la vulnerabilità di luoghi pubblici che dovrebbero essere presidi di comunità e crescita sociale, ma che troppo spesso diventano bersaglio di vandalismi e furti. L’appello rivolto all’amministrazione è chiaro: non servono nuove promesse, ma interventi immediati e concreti per proteggere gli impianti sportivi della città.
