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È scattata all’alba di oggi, martedì 31 marzo, la nuova mobilitazione degli agricoltori siracusani contro il caro gasolio. Davanti alla portineria dell’Isab Sud si sono radunati trattori e mezzi agricoli provenienti da tutta la provincia, guidati da Massimo Blandini, che da giorni denuncia l’esplosione del prezzo del carburante agricolo: da 0,88 a 1,45 euro al litro in pochi mesi.

Una stangata che rischia di bloccare semine e raccolti, aggravando una crisi già segnata dalla siccità del 2024. Gli agricoltori parlano di “desertificazione produttiva” e contestano il Decreto Legge 33/2026, che ha previsto aiuti per trasporti e pesca ma solo un taglio di 3 centesimi al litro per l’agricoltura, subito annullato dagli aumenti.
La scelta della zona industriale come luogo del presidio vuole essere un segnale diretto ai centri del potere energetico: in un territorio che produce carburante, le aziende agricole rischiano di fermarsi proprio per i costi dell’energia. La partecipazione è ampia, sulla scia delle proteste contro la crisi idrica dello scorso anno.
