Grande partecipazione e confronto costruttivo all’Urban Center di Siracusa per il convegno “Carcere e Lavoro: gli strumenti disponibili”, organizzato da Confcooperative Federsolidarietà Sicilia con il supporto della sede territoriale di Confcooperative Siracusa e della Cooperativa Sociale L’Arcolaio.
Durante l’incontro è stato presentato il Protocollo d’Intesa tra il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – e Confcooperative Federsolidarietà, rinnovato lo scorso anno, che punta a favorire opportunità di lavoro, formazione e inclusione sociale per i detenuti, riducendo drasticamente il rischio di recidiva. I dati mostrano infatti che chi lavora in carcere con le cooperative sociali passa da un rischio di recidiva del 70-80% a meno del 10%.
Sono state presentate esperienze concrete di cooperative siciliane, come L’Arcolaio di Siracusa e Sprigioniamo Sapori di Ragusa, che dimostrano come il lavoro possa diventare un potente strumento di riabilitazione e reinserimento sociale. Giovanna Di Girolamo, responsabile dell’area sociale de L’Arcolaio, ha raccontato i risultati ottenuti con i detenuti coinvolti nei progetti produttivi.
Il presidente nazionale di Confcooperative Federsolidarietà, Stefano Granata, ha chiuso i lavori sottolineando l’importanza di diffondere queste pratiche e di rafforzare il ruolo delle cooperative sociali di tipo B come motore di inclusione e di economia civile.
