Dopo le recenti intimidazioni e gli attentati che nelle ultime settimane hanno colpito diverse attività commerciali del territorio, Siracusa risponde con una mobilitazione compatta e determinata.
Venerdì 23 gennaio 2026, alle 18:30, da Piazza Euripide partirà il corteo cittadino “Siracusa non si piega”, una manifestazione che attraverserà le vie della città per ribadire un messaggio netto: nessuna forma di violenza potrà piegare la comunità siracusana.
Gli attacchi alle imprese non vengono considerati episodi isolati, ma un tentativo di colpire l’intero tessuto sociale ed economico. Siracusa, che in passato ha già dimostrato di saper resistere alle pressioni criminali, sceglie ancora una volta di reagire insieme.
La manifestazione nasce dal basso e vede il coinvolgimento di associazioni di categoria, sindacati, associazioni antiracket e antimafia, realtà del volontariato, comitati di quartiere, scuole e cittadini. Una rete ampia che rifiuta di lasciare spazio alla paura e rivendica il diritto a un territorio libero da minacce.
L’invito alla partecipazione è rivolto anche alle istituzioni: Prefettura, deputazione nazionale e regionale, sindaci della provincia, Libero Consorzio, forze dell’ordine. La loro presenza, sottolineano i promotori, rafforza un messaggio imprescindibile: Siracusa è unita e non arretra.
Al centro del corteo tre parole chiave: legalità, solidarietà, comunità.
- Legalità come pilastro dello Stato di diritto.
- Solidarietà verso chi subisce intimidazioni e rischia l’isolamento.
- Comunità come forza collettiva capace di difendere il presente e il futuro della città.
Agli imprenditori colpiti, alle loro famiglie e ai lavoratori coinvolti, la città esprime vicinanza concreta. A tutti i cittadini, l’appello a partecipare: difendere chi lavora onestamente significa difendere il futuro di tutti.
Un ringraziamento va alle forze dell’ordine e alla magistratura per l’impegno quotidiano nel contrasto alla criminalità, con l’auspicio che l’azione prosegua con determinazione.
Il messaggio finale è diretto e inequivocabile: a chi tenta di intimidire Siracusa, la città risponde compatta: “Non ci pieghiamo”.
