La decisione dell’Amministrazione comunale di Siracusa di reintrodurre i cassonetti per i rifiuti indifferenziati nel quartiere Mazzarona e in altre zone della città ha scatenato forti polemiche da parte dell’opposizione consiliare, in particolare dai gruppi di Fratelli d’Italia e Partito Democratico.
Le critiche di Fratelli d’Italia
Paolo Cavallaro, capogruppo di FdI, ha definito il provvedimento come una “resa all’inciviltà e alla delinquenza”, accusando l’Amministrazione di abbandonare ogni tentativo di promuovere la raccolta differenziata. Secondo Cavallaro:
- I cassonetti attireranno cittadini incivili da tutta la città, vanificando gli sforzi delle isole ecologiche e dei centri di raccolta.
- L’Amministrazione avrebbe ignorato le richieste di aiuto al Prefetto e alle Forze dell’ordine per contrastare l’evasione fiscale e le discariche abusive.
- Si auspica che la misura sia solo temporanea e che venga presto presentata una proposta seria per combattere l’evasione Tari e incentivare la raccolta puntuale.
- Cavallaro ha persino invocato l’intervento dell’esercito per garantire controllo e prevenzione.
Il duro attacco del Partito Democratico
Anche il gruppo consiliare del PD ha espresso forte dissenso, parlando di un “fallimento nella gestione dell’igiene urbana” e di una scelta che ghettizza il quartiere Mazzarona:
- I consiglieri Milazzo, Zappulla e Greco denunciano un ritorno a pratiche obsolete che aumenteranno degrado e sporcizia.
- Criticano l’assenza di programmazione, controllo e volontà educativa da parte dell’Amministrazione.
- Ritengono che la decisione ostacoli l’aumento della raccolta differenziata e rappresenti un passo indietro nella lotta all’evasione della tassa sui rifiuti.
In sintesi, il ritorno dei cassonetti stradali ha riacceso il dibattito politico sulla gestione dei rifiuti a Siracusa, con l’opposizione che accusa il sindaco Francesco Italia di mancanza di visione e di abbandono delle periferie. Un tema che, oltre all’ambiente, tocca anche la giustizia sociale e la dignità urbana.
