Il Comune di Siracusa ha emanato la nuova ordinanza sindacale per la prevenzione degli incendi valida per tutto il 2026, con misure rafforzate nel periodo di massima allerta tra il 15 maggio e il 31 ottobre. Il provvedimento, proposto dal settore Protezione civile, introduce divieti stringenti e nuovi obblighi per ridurre il rischio di roghi in un territorio sempre più esposto a condizioni climatiche critiche.
L’assessore alla Protezione civile, Sergio Imbrò, sottolinea che l’ordinanza vieta in modo assoluto l’accensione di fuochi e la combustione di residui vegetali, anche agricoli, oltre a qualsiasi comportamento potenzialmente pericoloso nelle aree sensibili: dall’uso di fiamme libere all’abbandono di mozziconi accesi, fino ai fuochi d’artificio non autorizzati.
Particolare responsabilità ricade sui proprietari di terreni e aree incolte, chiamati a effettuare pulizia, bonifica e diserbo per evitare accumuli di sterpaglie. Tra gli obblighi previsti, la creazione di fasce tagliafuoco di almeno 10 metri attorno ai terreni a rischio, che diventano 20 metri vicino a strutture ricettive o zone abitate. Interventi analoghi sono richiesti lungo strade, aree ferroviarie e in prossimità di impianti sensibili.
Il sistema sanzionatorio è stato irrigidito: per violazioni o comportamenti che possano favorire l’innesco di incendi sono previste multe fino a 50 mila euro, oltre alle responsabilità penali previste dalla legge.
Il sindaco Francesco Italia invita la cittadinanza a rispettare rigorosamente le disposizioni, ricordando che la prevenzione è un dovere collettivo. I controlli saranno intensificati grazie alle nuove pattuglie operative del nucleo Ambientale della Polizia municipale.
