Il Comune di Siracusa si prepara ad attivare la rottamazione quinquies per i tributi locali, aprendo ai contribuenti la possibilità di chiudere le proprie pendenze pagando solo l’imposta dovuta, con azzeramento totale di sanzioni e interessi. Il regolamento attuativo, proposto dall’amministrazione, è stato esaminato oggi dalla commissione competente e nelle prossime settimane approderà in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
La misura punta a favorire la regolarizzazione spontanea dei debiti senza compromettere gli equilibri finanziari dell’ente. Chi aderirà dovrà versare la quota capitale del tributo e le spese di notifica, mentre saranno cancellate tutte le sanzioni e gli interessi maturati, compresi quelli di mora. La definizione agevolata riguarda esclusivamente le entrate tributarie gestite direttamente dal Comune: Imu per la parte comunale, Tasi per le annualità in cui era in vigore e Tari. Restano esclusi i carichi già affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, l’Irap, le addizionali erariali, le entrate patrimoniali e le sanzioni del Codice della strada.
Potranno essere definiti gli atti emessi fino al 31 dicembre 2024, indipendentemente dallo stato della riscossione. Rientrano sia gli avvisi per omesso o parziale versamento, sia quelli per omessa o infedele dichiarazione. Possono presentare domanda tutti i debitori del Comune alla data dell’istanza, compresi coobbligati, eredi e soggetti subentrati nell’obbligazione. È ammessa anche l’adesione da parte di chi ha già un piano di rateizzazione, purché rinunci formalmente al precedente accordo.
Il regolamento chiarisce che eventuali somme già pagate a titolo di sanzioni o interessi non saranno rimborsate né potranno essere imputate alla quota capitale residua. Una volta pubblicato l’atto sul sito istituzionale, i contribuenti avranno 90 giorni per presentare la domanda al Settore Entrate e Servizi fiscali. Le istanze tardive saranno considerate inammissibili. Gli uffici avranno poi tre mesi per comunicare l’esito e quantificare gli importi dovuti.
Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione, da versare entro 60 giorni dall’accoglimento, oppure tramite rateizzazione fino a 72 mensilità per i debiti più elevati. L’importo minimo di ogni rata è fissato in 50 euro e sulle rate successive alla prima maturano interessi al tasso legale. Per importi superiori a 10 mila euro sarà necessaria una garanzia fideiussoria.
La presentazione della domanda sospende immediatamente i termini di pagamento e blocca eventuali procedure esecutive o cautelari in corso, salvo che non siano già giunte a fasi irreversibili. Non potranno essere iscritti nuovi fermi o ipoteche sugli atti oggetto di definizione. Il beneficio si perfeziona solo con il pagamento integrale delle somme dovute.
La rottamazione potrà essere utilizzata anche per chi ha un contenzioso tributario pendente, purché il ricorso sia stato notificato al Comune entro il 1° gennaio 2026. L’adesione comporta la rinuncia al giudizio, che però si estinguerà solo dopo il perfezionamento della definizione. In caso di decadenza, il processo riprenderà.
La perdita del beneficio è prevista se non viene pagata l’unica soluzione nei termini o se, nel caso di rateizzazione, non vengono corrisposte due rate anche non consecutive. Dopo un sollecito e un ulteriore termine di 30 giorni senza pagamento, il contribuente decade e il debito torna integralmente esigibile, comprensivo di sanzioni e interessi originari, con possibilità per il Comune di procedere alla riscossione coattiva.
