Nuovo botta e risposta sulla vicenda dei lavori di adeguamento sismico dell’Istituto comprensivo “G.M. Columba” di Sortino. Il deputato regionale Carlo Auteri, dopo un ulteriore sopralluogo effettuato ieri mattina, ha denunciato la presunta scomparsa del materiale di risulta che fino a pochi giorni fa si trovava nell’area del cantiere. Secondo il parlamentare, quel materiale era già stato oggetto di verifiche da parte dei Carabinieri e avrebbe contenuto anche rifiuti potenzialmente pericolosi.Auteri sostiene che la ditta incaricata non operi più sul posto da mesi e che, non essendo presente in cantiere, occorra chiarire chi abbia rimosso il materiale e con quali modalità. Il deputato ha annunciato un’attività ispettiva e l’acquisizione di tutti gli atti necessari per verificare autorizzazioni, tracciabilità e correttezza delle operazioni di smaltimento. “I cittadini devono sapere cosa sia accaduto e dove sia stato conferito quel materiale”, afferma, ribadendo che l’edificio continua a presentarsi come un cantiere aperto nonostante la dichiarata conclusione dei lavori a dicembre.
La replica del sindaco Vincenzo Parlato è arrivata poche ore dopo. Il primo cittadino respinge con decisione le accuse, definendo infondate le affermazioni sulla scomparsa dei materiali. “I materiali di risulta di cui il consigliere Auteri lamentava la scomparsa sono regolarmente stoccati all’interno dell’area di cantiere e saranno smaltiti a cura dell’impresa nei termini e conformemente alla normativa”, chiarisce Parlato.Il sindaco sottolinea che tutte le operazioni relative alla gestione dei materiali avvengono nel rispetto delle procedure previste dalla legge e che la responsabilità resta in capo all’impresa esecutrice. Una posizione che contrasta nettamente con quella del deputato regionale, alimentando un confronto politico che prosegue ormai da mesi attorno allo stato dei lavori nel plesso scolastico.

