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“Studenti, non pinguini: Siracusa si mobilita per il diritto allo studio”

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Gen 13, 2026

La comunità studentesca del Liceo “O.M. Corbino” di Siracusa ha proclamato l’occupazione dell’istituto dalle 07:30 del 13 gennaio alle 07:30 del 14 gennaio 2026, denunciando le gravi e persistenti carenze nel sistema di riscaldamento degli edifici scolastici. Una scelta maturata dopo un lungo confronto interno e approvata a larga maggioranza tramite votazione studentesca.

Le studentesse e gli studenti richiamano i principi fondamentali sanciti dalla Costituzione: l’articolo 34, che garantisce il diritto all’istruzione, e l’articolo 32, che tutela la salute. A questi si aggiungono le norme del D.Lgs. 81/2008, che impongono condizioni minime di sicurezza nei luoghi di lavoro, comprese le scuole. Nonostante ciò, denunciano come nulla sia cambiato e come le istituzioni competenti non siano intervenute per garantire condizioni dignitose.

La protesta nasce dall’insostenibilità delle temperature rigide nelle aule e negli spazi comuni, che rendono difficile, se non impossibile, lo svolgimento delle attività didattiche. Gli studenti sottolineano che restare in un edificio freddo può sembrare un controsenso, ma è proprio da lì che intendono lanciare un messaggio forte: non si può apprendere dove non si riesce nemmeno a stare.

Alla questione del riscaldamento si aggiunge il continuo rinvio dei lavori strutturali nella sede centrale dell’istituto da parte dell’Ente Provinciale. Ritardi che privano la scuola di spazi essenziali per l’attività fisica, l’aggregazione e la socialità, con ripercussioni sulla qualità della vita scolastica, sulla partecipazione e sull’apprendimento.

La mobilitazione non è rivolta contro la dirigenza scolastica, precisano gli studenti, ma contro l’indifferenza di chi dovrebbe garantire condizioni adeguate.

Accanto a loro si schiera l’Unione Giovani di Sinistra Siracusa, organizzazione giovanile di Sinistra Italiana Avs, che esprime pieno sostegno alle proteste dei licei siracusani e dei sindacati studenteschi. L’organizzazione chiede il rispetto delle temperature minime previste per legge e un impegno serio da parte delle istituzioni, a partire dal Libero Consorzio di Siracusa.

La UGS annuncia inoltre la propria presenza in piazza, insieme a studenti e docenti, per difendere il diritto allo studio e sostenere una battaglia che riguarda l’intera comunità scolastica.

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