Il Teatro dei Pupi Vaccaro Mauceri di Ortigia riapre la stagione culturale con un programma che intreccia la storica tradizione dell’Opera dei Pupi, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità, con una visione contemporanea che punta a rafforzare il ruolo sociale e identitario della cultura nel territorio. I risultati dell’ultimo anno confermano una crescita costante: 480 spettacoli e 20.000 visitatori tra rappresentazioni e Museo, con un pubblico variegato composto da turisti internazionali, scuole e appassionati della tradizione pupara siciliana.
La nuova programmazione conferma la vocazione del Teatro a coniugare conservazione e innovazione, con particolare attenzione ai progetti a forte impatto sociale. Tra questi spicca “Sos Pupi”, iniziativa che porta la magia del teatro di figura nei reparti pediatrici ospedalieri, trasformando l’arte in un gesto di cura e vicinanza nei momenti più delicati.
«Il Teatro Vaccaro Mauceri è oggi un ecosistema culturale vivo», afferma il direttore creativo Alfredo Mauceri. «La nostra missione è custodire un patrimonio che appartiene all’umanità intera e, allo stesso tempo, renderlo contemporaneo e capace di parlare alle nuove generazioni. I risultati raggiunti ci incoraggiano a proseguire su questa strada, con l’ambizione di consolidare il nostro ruolo tra le realtà culturali più significative della Sicilia».
Situato nel cuore di Ortigia, il Teatro custodisce una preziosa collezione di pupi e scenografie storiche che ne fanno anche un museo di rilievo nazionale. La nuova stagione si presenta come un invito a cittadini, istituzioni e operatori culturali a riscoprire un luogo dove la memoria diventa spettacolo vivo e dove l’identità siciliana trova una delle sue espressioni più autentiche e universali.
