Un pomeriggio drammatico quello vissuto ieri a Canicattini Bagni, dove una donna di 33 anni, Maria Carola, è stata accoltellata brutalmente dal suo ex compagno, un uomo di 34 anni originario di Avola, mentre usciva dal suo posto di lavoro presso una casa di cura. L’aggressione, avvenuta intorno alle ore 14, si è consumata all’interno dell’auto della vittima, dove l’uomo l’aveva attesa per colpirla con numerosi fendenti all’addome e al torace, prima di darsi alla fuga.
La giovane è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Umberto I di Siracusa, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. Le condizioni restano gravi, ma i medici parlano di cauto ottimismo, poiché nessun organo vitale è stato compromesso. Ore di attesa e preghiera per i suoi familiari, in particolare per i due figli di 8 e 9 anni, avuti da una precedente relazione.
L’aggressore è stato bloccato e arrestato dai Carabinieri poco dopo il fatto, con l’accusa di tentato omicidio. Le indagini sono condotte dalla Compagnia dei Carabinieri di Noto, con il supporto del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Siracusa, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Siracusa. Secondo fonti locali, la donna aveva già denunciato l’uomo per minacce, e la relazione era stata interrotta proprio per comportamenti preoccupanti.
Profonda la commozione e l’indignazione della comunità canicattinese. Il sindaco Paolo Amenta, a nome dell’Amministrazione e della cittadinanza, ha espresso vicinanza alla vittima e alla sua famiglia, condannando con fermezza «questo increscioso e vigliacco crimine». Ha inoltre ringraziato la Polizia Municipale, gli operatori del 118 e i Carabinieri per il tempestivo intervento, auspicando una rapida guarigione per Maria Carola.
«La città intera deve continuare a vigilare e restare unita per evitare che simili tragedie si ripetano», ha dichiarato Amenta, ricordando con dolore le giovani madri Laura Petrolito e Maria Ton, uccise in circostanze analoghe nel 2018 e nel 2014. Il nuovo episodio riaccende l’urgenza di rafforzare la prevenzione e la protezione delle donne, affinché nessuna debba più vivere nel terrore di chi dice di amarle.
