Siracusa piange la scomparsa di Davis Aloschi, appena 15 anni, vittima di un terribile incidente stradale avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì lungo viale Epipoli. Un impatto violentissimo tra due moto, ancora al vaglio degli inquirenti, che non ha lasciato scampo al giovane ballerino siracusano, promessa della danza e allievo dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano.
Davis era tornato a Siracusa da pochi giorni, l’unico periodo di pausa dopo mesi di studio e impegno nella prestigiosa scuola milanese. Viaggiava come passeggero su una moto 125 guidata da un amico quando si è verificato lo scontro con un mezzo di cilindrata superiore. Nonostante i tentativi disperati dei soccorritori, il ragazzo è morto poco dopo l’impatto. L’amico è ricoverato in Ortopedia all’Umberto I, mentre il diciottenne alla guida dell’altra moto si trova in Rianimazione.
La Procura di Siracusa ha aperto un fascicolo, atto dovuto, e ha disposto il sequestro dei due mezzi coinvolti. Gli investigatori stanno acquisendo ogni elemento utile a ricostruire la dinamica: non ci sarebbero telecamere puntate direttamente sul luogo dello scontro, ma sono state recuperate immagini delle aree limitrofe che potrebbero chiarire i minuti precedenti all’incidente. Al vaglio anche i documenti dei veicoli e dei conducenti.
Intanto, Siracusa e Milano si preparano a dare l’ultimo saluto al giovane talento. La data dei funerali non è stata ancora fissata, in attesa degli adempimenti dell’autorità giudiziaria.
La notizia della morte di Davis ha scosso profondamente la comunità dell’Accademia Teatro alla Scala, dove il ragazzo studiava dal 2022. Allievi, docenti e personale hanno osservato un minuto di silenzio nella sede di via Campo Lodigiano, in collegamento con i genitori da Siracusa. «È una perdita dolorosa e inaccettabile», ha scritto l’istituzione in un messaggio di cordoglio.
Tra le parole più strazianti, quelle del padre Giuseppe, che sui social ha affidato un lungo messaggio d’amore e dolore per il figlio: un ricordo intimo fatto di viaggi, sorrisi, complicità e orgoglio. «Il vero leone eri tu», scrive, «con il tuo coraggio e la tua bontà. Finché avrò vita, il tuo nome sarà sulle mie labbra e nel mio cuore».
Anche il sindaco di Siracusa ha espresso il proprio cordoglio, definendo Davis «un ragazzo strappato troppo presto ai suoi sogni».
