21 Luglio 2026

Trasferimento Rizza‑Insolera, il CGA respinge la sospensiva. Ma il merito resta aperto e il confronto si accende

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha respinto l’istanza cautelare contro la sentenza del TAR Catania che aveva già rigettato il ricorso sul trasferimento della sede centrale dell’Istituto Superiore Rizza‑Insolera da viale Diaz a via Modica. Una decisione assunta nella fase cautelare, con valutazione “sommaria” e provvisoria, che non chiude il giudizio di merito ancora pendente.

Il CGA ha rilevato l’assenza del fumus di fondatezza delle doglianze degli appellanti, ritenendo prevalenti le esigenze poste a base del provvedimento del Libero Consorzio. Da qui la soddisfazione del presidente Michelangelo Giansiracusa, che parla di “riconoscimento della ragionevolezza dell’azione amministrativa” e di un percorso di risanamento e riorganizzazione avviato sin dal suo insediamento. Il presidente invita a superare una vicenda che “ha lacerato la comunità scolastica”, ribadendo che le scelte dell’Ente sono state guidate dall’interesse pubblico e dalla necessità di rendere più funzionale ed efficiente il sistema di utilizzo degli spazi scolastici. Giansiracusa ringrazia inoltre il consigliere delegato all’Edilizia scolastica Salvo Cannata, gli uffici del Libero Consorzio e gli avvocati Andrea Nicosia e Girolamo Rubino per il lavoro svolto.

Una lettura diversa arriva dal Comitato Tuteliamo l’Istituto Rizza di Siracusa, che richiama l’attenzione sulla natura cautelare dell’ordinanza: il CGA non ha espresso alcun giudizio definitivo, né ha accolto la richiesta del Libero Consorzio di dichiarare inammissibile il ricorso per carenza di legittimazione dei docenti. Quelle eccezioni, sottolinea il Comitato, sono state rinviate alla sede di merito. Il diritto dei ricorrenti a far valere le proprie ragioni resta dunque integro.

Secondo il Comitato, la valutazione secondo cui l’interesse a mantenere la sede sarebbe “recessivo” rispetto alle esigenze di risparmio riguarda esclusivamente la fase cautelare e non pregiudica la decisione finale. La questione, ribadisce, è di buona amministrazione: un ente in dissesto deve dimostrare con atti e numeri che la soluzione prescelta — due trasferimenti anziché uno — sia davvero la meno costosa. Da qui la richiesta di trasparenza, comparazione dei costi, verifica dell’idoneità e della sicurezza dell’edificio di via Modica e piena partecipazione nelle sedi istituzionali competenti. La memoria storica del Rizza e il corretto impiego delle risorse pubbliche, afferma il Comitato, non sono in contrapposizione: prima di rendere irreversibile una scelta, occorre dimostrarne necessità, sicurezza e convenienza.

Critico anche il consigliere del Libero Consorzio Cosimo Burti, che stigmatizza le dichiarazioni del presidente Giansiracusa. Il CGA, osserva, non è entrato nel merito della delibera del 23 dicembre 2025 ma si è limitato a non accogliere la sospensiva. Confondere una mancata sospensione con un giudizio di merito è, per Burti, una forzatura comunicativa. Il consigliere invita l’Ente ad adottare finalmente le proposte alternative già presentate al tavolo, ritenute più vantaggiose in termini di risparmi, più rispettose della sede storica e più funzionali per studenti, famiglie e personale. “La propaganda non sostituisce la buona amministrazione. Il territorio ha bisogno di scelte, non di interpretazioni”, conclude.

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